Al fine di prevenire e limitare quelle situazioni ormai diffuse in cui il lavoratore, a seguito
della perdita volontaria del posto di lavoro, sfruttando un datore di lavoro compiacente, si
faceva assumere e successivamente licenziare per accedere così alla NASPI, sono
cambiati i requisiti per averne diritto.
A partire dal 1° gennaio 2025, il lavoratore che si dimette volontariamente da un rapporto
di lavoro a tempo indeterminato e nell’arco dei 12 mesi successivi viene assunto da un
nuovo datore di lavoro e da questi licenziato, deve avere almeno 13 settimane di
contribuzione nei 12 mesi successivi alle dimissioni.
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