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La Conferenza delle Regioni, nella seduta del 19 giugno 2025, ha approvato le nuove linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare. Le linee di indirizzo riguardano tutti i settori dove sia prevedibile il rischio dovuto ad esposizione a elevate temperature e radiazione solare.

La Conferenza delle Regioni ha pubblicato in data 26 giugno 2025 le nuove linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare. Il documento fornisce ai datori di lavoro e ai soggetti impegnati nelle attività di prevenzione le indicazioni operative ed contrastare il rischio legato al caldo.

Conseguenze del caldo eccessivo

L’aumento della temperatura ambiente media, previsto a causa dei cambiamenti climatici, può avere un impatto significativo sui luoghi di lavoro; infatti lavorare in condizioni di calore estremo comporta un aumento del:

  • Rischio di patologie da calore;
  • Rischio di infortuni dovuti alla stanchezza e alla mancanza di concentrazione;
  • Il calore può incidere sui livelli di produttività;
  • Le temperature elevate possono avere un impatto su alcuni materiali ed attrezzature o su sostanze chimiche presenti nell’area di lavoro.

Diritti dei lavoratori

Tutti i lavoratori hanno diritto ad un ambiente di lavoro in cui i rischi per la salute e sicurezza siano adeguatamente controllati e il microclima e la radiazione solare rientrano fra questi.

Doveri del datore di lavoro

Il datore di lavoro è tenuto alla gestione di questo rischio attraverso il consolidato processo che inizia con la valutazione dei rischi, passa per l’individuazione delle misure di prevenzione e aspira al miglioramento continuo attraverso il controllo dell’efficacia, tenendo conto in particolare delle persone maggiormente suscettibili.

Le linee di indirizzo riguardano tutti i settori, dove sia prevedibile il rischio dovuto ad esposizione a elevate temperature e radiazioni solari.

Si fa presente che il rischio da radiazione solare è presente solo negli ambienti esterni, mentre il rischio di calore può essere presente anche negli ambienti interni, nel caso in cui non siano opportunamente isolati e climatizzati, con la possibilità che le condizioni termiche siano influenzate dalle condizioni meteoclimatiche esterne o presentino un layout non favorevole al raggiungimento di una situazione di comfort.

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